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Grande interesse per la Saronno-Seregno
30/11/2005 - Grande interesse per la Saronno-Seregno
C'era l’aula consigliare gremita martedì sera per ascoltare i progettisti del ripristino della linea ferroviaria Saronno-Seregno, a testimonianza del grande interesse suscitato dall’opera sui cittadini di Ceriano. Di fronte all’intero consiglio comunale, convocato in forma “aperta” per dare spazio agli interventi dei tecnici prima e dei cittadini poi, l’architetto Mario Piana della Regione Lombardia e l’ingegner Marco Mariani di Ferrovie nord Milano hanno spiegato come si è arrivati all’approvazione e al finanziamento del progetto con l’accordo unanime di tutte le parti in causa (comuni, enti sovracomunali, Regione e Governo) e , soprattutto, cosa contiene questo progetto. “Esattamente cinque anni fa, era il 24 novembre del 2000, in questa stessa sala – ha ricordato il sindaco Antonella Ferrario in apertura - con un consiglio comunale aperto presentammo due iniziative importanti, la costituenda provincia di Monza e Brianza e il ripristino della Saronno-Seregno. Dobbiamo essere soddisfatti di vedere oggi che la nuova provincia è una realtà e il ripristino della Saronno-Seregno sta ormai per diventarlo”.
La curiosità maggiore dei cittadini era rivolta, come prevedibile, alle opere in programma sul territorio di Ceriano. Anzitutto la stazione, anzi le stazioni, perché Ceriano ne ospiterà ben due. La prima, quella principale per il servizio viaggiatori quotidiano, troverà posto attraverso la riqualificazione dell’antica stazione, in via I maggio, l’altra, che sarà quasi esclusivamente “ad uso turistico” come porta d’accesso al Parco delle Groane, sarà realizzata in via Milano, alla confluenza di due piste ciclabili.
In corrispondenza della stazione di via I maggio, sul lato sud della ferrovia verrà realizzato un parcheggio con circa 150 posti auto e sul lato nord in fregio alla ferrovia stessa un deposito per le biciclette. Quanto agli attraversamenti viari, che riguardano sempre via I maggio e via Milano, sono state predisposte soluzioni diverse. Per via Milano si è scelta la strada del sottopassaggio realizzato con il sistema ormai collaudato della “scatola” in cemento armato, spinta sotto i binari, con tutte le opere di rifinitura necessarie. In via I maggio non esistono gli spazi necessari per questo tipo di soluzione e quindi sono previste tre opere alternative: per il traffico di attraversamento nord-sud, si prevede la realizzazione di un cavalcavia spostato poco più di un chilometro ad ovest, che collegherà la provinciale Saronno-Monza alla via Mazzini di Ceriano; per il traffico locale è previsto un cavalcavia spostato di un paio di centinaia di metri ad est dell’attuale passaggio a livello, che collegherà la via Stabilimenti alla via Verdi; infine, per il traffico ciclo-pedonale, è previsto un sottopassaggio in corrispondenza dell’attuale passaggio a livello, che verrà definitivamente chiuso. L’intervento dell’ingegner Mariani ha illustrato anche le soluzioni tecniche adottate per la realizzazione delle nuove stazioni e delle banchine per l’attesa dei treni, ma anche le barriere di protezione della linea ferroviaria con le soluzioni fonoassorbenti e persino gli interventi a tutela della fauna nel tratto di attraversamento del Parco delle Groane, come i tunnel ecologici per il passaggio di piccoli animali e le speciali reti aeree per lo scavalcamento della ferrovia da parte degli scoiattoli.
Il pubblico presente ha formulato diverse domande per soddisfare varie curiosità. In particolare, dai relatori è stato ribadito che la soluzione di prolungare la via Verdi direttamente fino alla Saronno-Monza in territorio di Solaro non è stata percorribile, nonostante l’accordo tra i due comuni, per il vincolo ambientale imposto dal Parco delle Groane su un’area di primario interesse naturalistico.
La realizzazione dell’opera prevede la presenza di un grande cantiere in Ceriano, installato nell’area che ospiterà poi il parcheggio della nuova stazione, nel quale saranno al lavoro circa un centinaio di persone per almeno due anni. “Dobbiamo essere corretti e dire subito che i lavori comporteranno dei disagi” – ha sottolineato l’ingegner Mariani. “I benefici di questa nuova tratta ferroviaria una volta riattivata, saranno notevoli per tutti e anche le fasi di cantiere dovranno essere gestite affinchè si individuino percorsi obbligati per i mezzi pesanti in modo tale da interferire minimamente con la viabilità locale” – ha aggiunto il sindaco Ferrario.
L’ufficio stampa